Le parole di Latitudini: Samar o del raccontare storie sul far della sera.

Racconti intorno al falò in Marocco
Racconti intorno al falò in Marocco

A. – Da dove vieni?

B. – Vengo da Ksar Rhilane. Come ti chiami?

A. – Mi chiamo Mohamed A’ladj. Cosa sei venuto a fare?

B. –  Fermare la latinizzazione della lingua araba”.

(Franco Battiato, Voglio vederti danzare)

 

Per la rubrica “le parola di Latitudini” andiamo a conoscere questo termine arabo che letteralmente sta a significare “conversazione serale”.

In questa parola sta racchiuso un significato culturale più grande della parola stessa, vale a dire uno stile di vita che parla della comunità araba del luoghi lontano dalle città.

Sedersi insieme per raccontare storie all’ora del tramonto, sul far della sera, Samar, con una sola parola che racconta un’intera cultura.

Nella tradizione araba e berbera gli abitanti dei villaggi si incontrano la sera per raccontare storie e declamare poesie.

L’atmosfera è informale e chiunque può partecipare anche se a parlare sono di solito gli individui più importanti della comunità e soprattutto i più anziani: uomini in grado di tramandare la tradizione orale della comunità.

Samar è una parola araba di difficile traduzione perchè vuole si dire “racconto serale”, ma parla anche della notte, dell’ombra della luna, dell’immaginazione creativa che nel mondo arabo riconosciamo nella raccolta di racconti orientali de “Le mille e una notte”.

Samar significa si raccontare, ma vuol dire anche il suo contrario, perché l’ascoltare come simbolo di complementarietà alla partecipazione allo stare insieme davanti al fuoco.

Significa partecipare ad una vera e propria cerimonia dell’ospitalità, durante la quale la famiglia riunita riceveva, dallo straniero di passaggio, il dono dei suoi racconti e della sua fantasia, incontri magici di amori perduti in luoghi lontani e di incontri magici tra uomo e natura.

Samar è un dono antico, derivato non solo dalla cultura araba ma anche da quelle greca e romana, che pullula di racconti e di storia raccontante tramite le gesta epiche dei suoi eroi.

In questo senso Samar significa anche libertà, perché riconoscendo in questa parola una radice comune antica, araba, greco e romana, è un parola che va oltre i pregiudizi, che unisce culture diverse, vicine nella proprie diversità.

Il racconto di per sé è un viaggio che si tinge di comprensione dell’altro e del diverso, con la storia dei popoli che inizia meravigliosamente diversa e trova sempre molte tradizioni e radici comuni.