L’Italia immaginata alla radio: alla scoperta di Buonabitacolo e Padula con la Certosa Patrimonio Unesco.

chiostro-grande_Certosa_di_Padula_e_vista_del_borgo
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“Posso immaginare tutto perché non sono niente. Se fossi qualcosa non potrei immaginare.” (Fernando Pessoa, il libro dell’inquietudine)

Nel nostro viaggio ne “l’Italia immaginata alla radio”, carpendo le bellezze dei borghi d’Italia che si trovano vicino alle uscite autostradali del bel paese, un binomio indissolubile proposto da Isoradio è certamente Buonabitacolo-Padula. Un’unica uscita per due borghi molto interessanti che si trovano all’estremo sud della provincia di Salerno, a circa 10 km di distanza l’uno dall’altro.

Cominciamo con il conoscere Buonabitacolo, Comune con più di duemilacinquecento abitanti che sorge alle pendici del Monte Carmelo.

il borgo di Buonabitacolo
il borgo di Buonabitacolo

Il nome è formato dall’unione di “buono” e “abitacolo” (dimora), derivato dal latino habitaculum e si riferisce alla condizione salubre del luogo, in contrapposizione allo stato paludoso dei dintorni della Valle del Diano.

Il borgo fa parte del Parco del Cilento e Vallo di Diano con il borgo che conserva ancora oggi l’antico assetto urbanistico. Le opere architettoniche risalenti al XIV e XV sec. d. C. ricordano l’epoca in cui fu fondato da Guglielmo Sanseverino, Signore di Padula, Sanza e Policastro, all’inizio del 1300.

Vista di Buonabitacolo
Vista di Buonabitacolo

Da visitare la Cappella di Santa Maria degli Angeli, una singolare fondazione del 1703 a pianta quadrata con un portico a due piani. La cappella è dotata all’interno di un unico altare e rappresenta un piccolo gioiello dell’architettura barocca nel Vallo di Diano. Il prospetto architettonico della facciata è molto elegante e il luminoso interno presenta pregevoli affreschi settecenteschi a soggetto biblico che decorano la volta e le pareti.

Da vedere fuori dal borgo è sicuramente il Santuario Madonna del Carmine che domina da un monte lo spettacolare panorama di Buonabitacolo. Molto caratteristica il 18 luglio la solenne fiaccolata con i giovani della zona che salgono al Monte per la veglia preparatoria alla discesa della statua della Madonna in paese, prevista per il giorno 19 luglio. La Madonna, con un’altrettanta solenne processione, viene riportata al Santuario nella terza domenica di settembre.

santuario_monte_carmelo_buonabitacolo
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Curiosità alimentare: il piatto tipico della zona è la cuccia (legumi cotti con granaglie bollite).

Andiamo adesso a conoscere Padula, Comune di circa 5 mila abitanti che si trova anch’esso all’interno della Valle del Diano, altopiano di circa 500 metri, che raccoglie 14 Comuni riuniti nella Comunità Montana Valle del Diano.

Il nome di Padula deriva dal latino paludem cioè palude proprio perché in passato nella pianura sottostante si estendeva una palude.

borgo_Padula_fonte_wikipedia
borgo_Padula_fonte_wikipedia

Padula si trova ai confini orientali del Cilento, che si estende dalla costa tirrenica a sud di Napoli, tra il Golfo di Salerno e il Golfo di Policastro fino all’entroterra, con un paesaggio culturale di straordinario valore con testimonianze di insediamenti risalenti al neolitico.

Fa parte del sito Patrimonio dell’Unesco grazie alla sua Certosa di Padula.

Padula_Certosa_di_San_Lorenzo
Padula_Certosa_di_San_Lorenzo

Il sito Unesco rappresenta un’area molto vasta che comprende il Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano, i siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula.

Il Parco Nazionale, una zona montuosa solcata da vallate in cui scorrono fiumi che scendono nel Mar Tirreno, e il Vallo di Diano, un vasto e fertile altopiano, sono un’area Riserva della Biosfera MAB dell’UNESCO dal 1997.

La stessa zona è stata iscritta nella rete dei Geoparchi UNESCO nel 2010, grazie alla bellezza delle numerosissime grotte create dalla natura carsica del terreno, sia nell’entroterra che sulla costa, e alla natura geologica delle rocce che costituiscono il «Flysch del Cilento», caratterizzato da una fitta stratificazione delle rocce che talora assumono forme e colori particolari.

Tornando a Padula la sua Certosa di San Lorenzo a Padula, nell’altopiano di Vallo di Diano, è il più vasto complesso monastico dell’Italia Meridionale nonché uno dei più interessanti in Europa per magnificenza architettonica e abbondanza di tesori artistici al suo interno.

certosa_padula_fonte_wikipedia
certosa_padula_fonte_wikipedia