Viaggio in Alsazia: Strasburgo, un’isola Patrimonio Unesco nel cuore d’Europa.

Strasburgo quartiere petite France
Strasburgo quartiere petite France

“Nella stessa Strasburgo non si scorgevano vuoti fra passato e presente. Medioevo romanico e gotico, barocco e le più recenti costruzioni dopo il 1871, stavano tutti l’uno addosso all’altro, costituendo, non proprio un’unità armoniosa, ma tuttavia quella unità e continuità della vita storica che sovrasta anche le più enormi tensioni e ricorda la continua lotta e le alterne fortune dei popoli. (Friedrich Meinecke)

 

Perché parliamo di un’isola in un articolo su Strasburgo e sull’Alsazia?

Ebbene non molti sanno che il centro storico di Strasburgo si trova su un’isola. La città è attraversata dal fiume Ill che avvicinandosi al centro di suddivide in piccoli canali. Questi canali hanno formato una vera a propria cinta fatta di corsi d’acqua costituendo quella che viene chiamata la “Grande Île” e qui si sviluppa il centro storico di Strasburgo.

Dal 1988 la Grande Isola di Strasburgo fa parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Qui batte il cuore e vive la quotidianità di Strasburgo, una delle città più sorprendenti della Francia, la porta di accesso alla regione dell’Alsazia. Qui troviamo la storia e l’incontro di popoli, prima di girovagare tra colline e vigneti, tra castelli e villaggi fiabeschi.

Città giovane e vivace, la seconda comunità studentesca della Francia, Strasburgo manifesta orgogliosa la sua ricchezza, fatta non di opulenza ma di stili architettonici differenti, di musei, di incrocio tra le sue due anime, quella francese e quella tedesca, passando da moderni palazzi al romanticismo delle case a graticcio affacciate sui suoi canali.

Capoluogo del Basso Reno, sorge sul quasi confine segnato dal fiume.

Terra contesa che ha voluto mantenere forti le proprie tradizioni e che manifesta orgoglioso la propria lingua che è ancora parlato e viva tra gli abitanti della regione.

Si evidenzia anche in questo il carattere alsaziano, qualcosa di ospitale e di libero. Aspro ma allo stesso tempo accogliente, schietto ma benevolo.

Un proverbio tedesco dice che “se Strasburgo fosse caduta dal cielo, non si sarebbe potuta trovare in un luogo più bello.” Facile trovarsi completamente d’accordo con questa affermazione.

Una città che mostra tanti tesori, il principale la Cathédrale Notre Dame, simbolo della città, capolavoro di architettura gotica. Una meraviglia dentro e fuori. Imponente e immensa, con le sue guglie che raggiungono i 142 metri di altezza, è tra le cattedrali gotiche più antiche (1439).

Cattedrale Notredame di Strasburgo
Cattedrale Notredame di Strasburgo

La luce che penetra dalle vetrate colorate porta a innalzare lo sguardo in alto dove troviamo un grande organo al termine della navata centrale. Ma la meraviglia interna è sicuramente l’orologio astronomico che risale al 1500 con il meccanismo sviluppato nel 1842 che muove i personaggi che lo decorano.

orologio astronomico Cattedrale Strasburgo
orologio astronomico della Cattedrale Notredame di Strasburgo

Un altro proverbio tedesco molto interessante dice “Vai a Strasburgo! là troverai la tavola apparecchiata.” Questo ci porta irrimediabilmente alla Maison Kammerzell, a pochi passi dalla cattedrale, con una delle case a graticcio più interessanti della città, con un tetto molto spiovente, un tempo dimora di mercanti e oggi ristorante storico molto famoso.

maison Kammerzell
maison Kammerzell

Spostandoci dalla piazza principale imperdibile è la zona chiamata Petite France, che vorrebbe ricordare nei suoi canali un po’ Venezia. Zona pittoresca e suggestiva che rende evidente la natura di isola del centro di Strasburgo, collegata da canali e ponticelli fioriti tra case a graticcio.

casa a graticcio nel quartire della petite France
quartiere della petite France

Incantevole perdersi al tramonto in mezzo a questa fiaba di case a graticcio con tetti spioventi e finestre colorate. Una Strasburgo da vedere e da sognare, una fiaba alsaziana ancora visibile e godibile, in maniera diversa, in tutte le stagioni.